Quel che resta dopo aver letto “I miei giorni alla libreria Morisaki” è la semplicità della scrittura che arriva diritta al cuore del lettore. Resta un senso di appagamento che è tipico dei grandi classici pur senza averne la stessa corposità. Il personaggio Takako si trova ad affrontare tante situazioni inaspettate, dalla perdita del fidanzato e contemporanea perdita del lavoro, dal riavvicinamento a suo zio, che la scuotono nel profondo e dopo un periodo di torpore e di sonni infiniti, torna a vivere grazie al suo lavoro nella libreria Morisaki situata nel quartiere Jinbocho, definito il paradiso dei lettori per la quantità di librerie che vi si possono trovare.
Questa Storia – Alessandro Baricco
Un altro capolavoro di scrittura di Baricco che ci regala un personaggio, Ultimo Parri, che per via delle sue infinite malattie che ebbe da piccolo, si pensava avesse un’ombra d’oro e avesse...



