Quel che resta dopo aver letto “I miei giorni alla libreria Morisaki” è la semplicità della scrittura che arriva diritta al cuore del lettore. Resta un senso di appagamento che è tipico dei grandi classici pur senza averne la stessa corposità. Il personaggio Takako si trova ad affrontare tante situazioni inaspettate, dalla perdita del fidanzato e contemporanea perdita del lavoro, dal riavvicinamento a suo zio, che la scuotono nel profondo e dopo un periodo di torpore e di sonni infiniti, torna a vivere grazie al suo lavoro nella libreria Morisaki situata nel quartiere Jinbocho, definito il paradiso dei lettori per la quantità di librerie che vi si possono trovare.
Hocus Pocus – Kurt Vonnegut
Dopo la lettura di Lezioni di McEwan, sentivo il bisogno di rifugiarmi in un autore fidato, uno di quelli che sai per certo ti accompagneranno fino all'ultima pagina. La scelta è ricaduta...



