Una scrittura che viaggia veloce come l’auto del giovane Chris che schiantandosi contro un palo, obbliga i genitori di Simon Limbres ad una scelta rapida, infausta e blasfema. Rendere loro figlio donatori d’organi o non donatore.
In questo caso perdere un figlio una domenica mattina, non è il dolore più lacerante che potevano aspettarsi Marianne e Sean, perché subito dopo, sono chiamati a decidere se lacerare ulteriormente il corpo del figlio diciannovenne oppure no. La linea di demarcazione tra la follia e la ragione e veramente molto sottile.
Persa una vita, se ne ha un’altra da salvare e non si ha neanche il tempo di dare l’ultimo saluto a chi se ne va, per dedicarsi a chi deve restare in vita.



