Se tu fossi neve – Eleonora Sottili

Recensire questo libro è impegnativo per via delle storie che si intrecciano e della complessità delle vite dei personaggi, che fanno cose fuori dal comune e che tengono il lettore in apprensione per le loro vicissitudini.

Jason, Zadie e Alice. Tre personaggi descritti in maniera sopraffina dall’autrice che riesce ad esprimere in maniera esaustiva tutto quello che pensano che vedono, lasciando il giusto spazio all’immaginazione del lettore che sembra lasciarsi trasportare per le strade di New York alla ricerca dei personaggi e del loro senso all’interno della storia.

Jason è un artista che disegna per categorie. Erano le due e trenta di un sabato pomeriggio quando alla Grand Central Station, ci fu l’esperimento del congelamento generale. Quindi chiunque stesse da quelle parti, rimase fermo per due minuti, chi mentre mangiava uno yogurt, chi mentre beveva e chi era sul punto di perdere il cappello. Quest’ultima persona era una ragazza con un cappello da fantino rosso, che catturò l’attenzione di Jason Polan, che ebbe il desiderio di andarla a baciare non appena fossero passati quei due minuti. Ma non essendo riuscito nel suo intento, poiché la ragazza si era volatilizzata, Jason decise che l’avrebbe ritrovata disegnando la gente comune di NY.

La vicina di appartamento di Jason Polan si chiama Zadie ed è una ragazzina di dodici anni appassionata di spedizioni al Polo Sud. Il ghiaccio, il freddo ed il congelamento sono il filo conduttore di questa storia d’amore e di passioni.

Quando Alice, arrangiatrice di dialoghi per il doppiaggio dei Simpson, inizia a trasferire la propria malinconia nei “suoi” personaggi, è arrivato il tempo di andare a trovare i suoi amici a New York, Doug e Filippo, che hanno qualcosa di importante da dirle. Così Alice prende il volo che da Torino la porta a NY ed atterra senza troppe complicazioni, nonostante i suoi pensieri fossero pieni di immagini nefaste di incidenti aerei e via dicendo.

Jason è talmente preso dalla ricerca della ragazza con il cappello da fantino, da non accorgersi che la piccola ed intraprendentissima Zadie mandava delle mail per farlo andare nei posti più disparati a disegnare persone, nella speranza che il suo amico potesse finalmente ritrovare la propria ragazza dal cappellino da fantino.

Al museo delle scienze naturali, Alice fece un test di gravidanza che risultò positivo e non si accorse che Jason l’aveva disegnata di spalle e fu impaurita dall’approccio diretto di quel ragazzo che diceva di aspettarla da due anni. Alice ebbe paura e fuggì, frastornata dalla novità che portava in grembo e dall’essere al centro dell’attenzione di un ragazzo che non aveva mai visto prima e che diceva di aspettarla da due anni.

La storia continua tra mille episodi rocamboleschi e pericolosi che si svolgono nel bel mezzo di una tempesta di neve che si abbatte su New York, il tutto impreziosito dalla capacità evocativa delle descrizioni vivide cariche di pathos.

Da leggere.

Remo Firmani

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