Baumgartner – Paul Auster

Baumgartner, è il titolo dell’ultima fatica letteraria del multi best seller Paul Auster e per me il primo libro che leggo di quest’autore. È stato un acquisto d’impulso di fine anno, l’avrò preso per la copertina, per il fatto che fosse in madre lingua in mezzo ai libri in italiano, o perché mi ha catturato la quarta di copertina? Chi può dirlo. Fatto sta che l’ho iniziato a leggere e più volte ero tentato dal lasciarlo. Ma alla fine non lascio un libro, sono sempre fiducioso che la svolta sia dietro la prossima pagina e devo dire che è un bel libro, ma mentre negli altri libri la svolta arrivava sempre dopo la metà, in questo caso ho dovuto attendere la tre quarti. Poco male, tutto è bene quel che finisce bene, non nel senso del finale, anche perché qui, come in ogni libro che si rispetti, non vi è alcun finale. Il bello di questa attesa, durante la lettura è stato che ho trovato la giusta collocazione di quest’opera. Tra i libri che riassumono la vita di uno scrittore, dell’amore che prova per sua moglie e per l’emozione di conoscere nuove persone anche in età avanzata.

Baumgartner è il nome del protagonista, anzi il cognome, che oltre a scrivere libri, ha da risolvere, nell’immediato delle pagine iniziali, una serie di inconvenienti che per la sua età avanzata non sono affatto confortevoli. Se è vero che aveva dimenticato sul fornello una pentola che stava andando a fuoco e che nel prenderla si brucia una mano, non ha di certo dimenticato sua moglie Anna, ormai morta da nove anni in un incidente in mare. Quel pentolino bruciato è proprio l’esca che lo riporta indietro al momento in cui conobbe sua moglie.

Il libro è un viaggio a ritroso tra la vita con sua moglie, la vita dei suoi famigliari, i suoi scritti e quelli di Anna. Una sorta di rendez vous di episodi che riaffiorano alla mente mentre gli accade altro. Nonostante l’età avanzata e la solitudine nella sua casa, riesce a sperimentare l’emozione per la richiesta da parte di una giovane laureanda che vuole fare una tesi sulla genialità di Anna Blume. Baumgartner si prepara a ricevere la visita della giovane Beatrix Coen e rispolvera tutti i manoscritti di Anna, valutando quelli che potrebbero essere interessanti per una pubblicazione.

Remo Firmani

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